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OSTEOPATIA, FISIOKINESTESITERAPIA, RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE

FISIOKINESITERAPIA

La fisiokinesiterapia nello specifico, si avvale di mobilizzazioni articolari, di interventi manuali sulle fasce muscolo-connettivali al fine di ottimizzare il loro “funzionamento” e utilizzo nelle attività quotidiane e sportive, si propone anche quindi come intervento preventivo creando i presupposti di coscienza e libertà articolare e muscolare per un corretto “muoversi”.

riabilitazione protesica e post chirurgica

È sicuramente di primaria importanza il percorso riabilitativo dopo un intervento chirurgico, sia esso di carattere generale oppure protesico.
Quando si crea un accesso chirurgico è inevitabile che alcuni tessuti vengano recisi, spostati, danneggiati; il fisiologico equilibrio del connettivo, del sistema circolatorio locale, del sistema linfatico, viene interrotto da quella che sarà in futuro una “cicatrice”.
Queste zone innescano meccanismi riparativi importanti e, se non trattate, vengono a formarsi aree che gli osteopati chiamano di “congestione” e di “aderenze”: zone cioè dove la libertà tissutale è in qualche modo limitata.
Con trattamenti fasciali e di mobilizzazione si lavora al fine di ripristinare gli equilibri funzionali e biomeccanici di tutte le strutture anatomiche, rendendo possibili e liberi da vincoli i meccanismi di normale funzionamento delle diverse parti del corpo.

Vengono compresi in tale riflessione anche gli elementi protesici che abbisognano, oltre alla normalizzazione e alla integrazione con i tessuti adiacenti, di un attento programma propriocettivo e biodinamico per garantire il corretto uso del “nuovo componente” all’interno di una “macchina già rodata”.

  • rieducazione posturale

METODICA La metodica si esplica fondamentalmente in un allungamento attivo contemporaneo (viene infatti chiamata anche la tecnica del “campo chiuso”) delle catene fasciali sinergiche, quelle cioè che nei nostri movimenti, lavorano in associazione e in cooperazione. Tale allungamento utilizza il metodo della contrazione eccentrica ( allungare il muscolo durante la sua contrazione) facilitato da alcune posizioni (posture) che riescono a coinvolgere tutta la catena sinergica e non solamente un muscolo isolato.

La postura può essere interpretata come:” la fotografia in tutti i piani dello spazio di un essere vivente, in equilibrio tra cielo e terra, che organizza le sue forze di reazione antigravitarie secondo le proprie capacità di gestire l’enorme compromesso tra stabilità e mobilità, intesa anche come schema corporeo psicomotorio, il cui determinismo è l’azione e di cui il gesto è rivelatore”.

Bello pensare che la nostra fisicità e il nostro modo di muoverci all’interno dell’ ambiente che ci circonda, manifesta esattamente ciò che siamo. Bello pensare come la postura disegna e racconta la perenne relazione uomo-ambiente.

E’ opportuno esprimere subito un concetto, a mio avviso estremamente importante: NON ESISTE “LA POSTURA”… La forma statica (la conformazione fisica) e dinamica (modo in cui ci si muove) è diversa per ognuno di noi ! Inutile e riduttivo pensare che asimmetrie fisiologiche, paramorfismi e dismorfismi ben compensati che per altro non producono sintomatologie da sovraccarico in uno o più distretti corporei, debbano essere corretti!!! E’ vero che si deve tendere all’ARMONIA delle forme e del movimento (dice F.Souchard, padre della rieducazione posturale globale), poiché essere mobili, elastici ed “ELEGANTI” nell’ aspetto corporeo e funzionale, sottende un benessere generale e un certo sentore di PREVENZIONE per eventuali patologie da sovraccarico, ma occorre sempre guardare le cose con gli occhi del buon senso e dell’ equilibrio.

  • consulenza aziendale
    Offrire una consulenza alle aziende oppure a gruppi di persone può risultare estremamente utile. Infatti molte condizioni patologiche osteo-articolari, muscolo-fasciali e di malessere psico-fisico, che condizionano in termini quantitativi e qualitativi il nostro vivere, anche l’ ambiente di lavoro, possono derivare da una poca attenzione ergonomica (posizionamento del nostro corpo e logica funzionale delle postazioni di lavoro) e da un accumulo di stress e tensioni non sempre migliorabili in palestra facendo attività fisiche al fine di “scaricarsi” (occorrerebbe piuttosto far passare il concetto preventivo di una corretta gestione delle proprie risorse e dei propri ritmi) aggiungendo problematiche supplementari di organizzazione e spostamenti. Credo sia quindi opportuno espandere il campo d’azione fisiokinesiterapico e osteopatico alla prevenzione e alla cura di tali stati, arrivando praticamente nei luoghi di lavoro e nei contesti dove le persone passano una buona parte del loro tempo. Con valutazioni ambientali e valutazioni osteopatiche dei soggetti, si studiano soluzioni ergonomiche delle strutture, si organizzano corsi di formazione, promuovendo l’ informazione volta al benessere e operativamente si possono impostare giornate di trattamenti e follow-up periodici che potranno essere abbinati, predisponendo modesti spazi, a corsi di ginnastica terapeutica di gruppo.
  • MASSOTERAPIA E TERAPIA FISICA ( tramite stumenti…)

La massoterapia è una tecnica riabilitativa e preventiva che si fonda essenzialmente sull’applicazione di massaggi. Con questo termine si include infatti l’insieme di cure realizzato tramite massaggi a varie parti del corpo. Essendo una delle terapie più antiche e diffuse, ha una larga applicazione nella cura dei traumi e delle malattie. Viene utilizzata per ridurre la fatica, incrementare la capacità di recupero degli atleti e per rilassare i muscoli (specie per chi soffre di stress e tensione muscolare). Determina uno stato di rilassamento generale a livello psicofisico. Come si svolge?

La massoterapia utilizzata al centro Fisiosalaria di Roma prevede varie tecniche di massaggio, riassunte in:

– Sfioramento

La manovra con cui si avvia e si termina il massaggio. Consiste solamente in uno scivolamento della mano sulla pelle, senza pressione. Con lo sfioramento si predispone il paziente alle manovre successive.

– Sfregamento

Si incrementa la pressione sulla cute. E’ fondamentale perché anticipa e conclude ogni altra manovra

– Frizione

Si distingue dall’azione precedente in quanto la mano del terapista mantiene continuamente il contatto con la pelle ed effettua una frizione sullo strato superficiale e su quello profondo.

– Impastamento

Questa manovra (applicabile su massa muscolare) consiste nel pinzare, sollevare e spostare in maniera trasversale il muscolo esercitando una pressione del pollice contro  le dita della mano contrapposta.

– Pressione

Si esercita tramite una pressione perpendicolare alla pelle del paziente e facilita il riassorbimento nei casi di edemi o difetti vascolari.

– Percussione

Si attua tramite una serie di picchiettamenti rapidi e veloci delle dita. Determina un netto miglioramento della vascolarizzazione muscolare ed è consigliata in lesioni che hanno causato ipotrofia.

– Vibrazione

La vibrazione si effettua con movimenti brevi e rapidi, tesi a sbrogliare le aderenze fra i muscoli.

Quali benefici procura la massoterapia?

La massoterapia produce un sensibile miglioramento della vascolarizzazione, aumenta l’elasticità della pelle e dei muscoli, determina un effetto rilassante e riesce ad alleviare il dolore con un effetto sedativo. Non solo migliora la circolazione linfatica ma scoglie le contratture muscolari.

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